20
Apr

Animalier e jungle: un tocco esotico nel guardaroba

E’ facile intuire che fin dalla comparsa dell’uomo i tessuti maculati (ai tempi i pellami) abbiano fatto parte del guardaroba dei nostri antenati. Prima per pura praticità, e successivamente per questioni sacrali, le pelli dei felini hanno ricoperto più volte la funzione di abito: gli antichi egizi le utilizzavano perché convinti dei poteri spirituali degli animali; nelle epoche successive, le fantasie animalier si fecero spazio nell’arredo dei nobili dell’epoca, come simbolo di profonda ricchezza. Nel Settecento, in particolare, furono talmente utilizzati da dare vita al fenomeno dell’esotismo (ve ne ho parlato un po’ di tempo fa http://elisagili.com/2019/12/e-come-esotismo/ ). In epoca moderna, la prima ad utilizzare bikini animalier facendoli entrare nell’immaginario sexy maschile, fu la pin-up Betty Page. Da lì in avanti, fu un’escalation: Dior, Givenchy, Cavalli, Dolce & Gabbana, Alaia.

L’ANIMALIER OGGI

Non c’è stilista, che in un modo o nell’altro, non abbia proposto almeno una volta una fantasia animalier: sotto il termine animalier si racchiudono tutte le fantasie animali (leopardo, ghepardo, tigrato, rettile, giraffa, zebra, persino le farfalle) e la fantasia Jungle, recentemente ripresa da Donatella Versace, che ha fatto sfilare la meravigliosa J.Lo con l’abito creato dalla maison 20 anni fa.

La splendida J.Lo, oggi cinquantenne, indossa il Jungle Dress

COME ABBINARLO

Il leopardato si abbina divinamente con il nero, ma se volete essere più sportive, potete provare con il jeans, sarete lontane dall’idea della “panterona”, soprattutto se non avete un animo troppo glamour.

Sorte analoga per il ghepardo, la cui fantasia maculata ricorda il pois e che quindi vi consiglio di utilizzare come tale, proprio come se fosse un pois: accertatevi della temperatura della base e scegliete l’abbinamento in base alla tonalità, se calda o fredda. La base fredda andrà più d’accordo con il nero, quella calda con il beige e il marrone (ovviamente scegliete in base alla vostra palette… la conoscete già?).

Un’altra fantasia che varia i suoi abbinamenti a seconda della temperatura è il rettile: in questo caso, oltre ad abbinare colori freddi e colori caldi, vi consiglio di valutare il colore predominante della stampa: alcuni rettili hanno predominanza di verde, altri addirittura di blu o grigio, altri ancora sono caratterizzati da tutte le tonalità di marrone e beige. Trovate un colore guida e giocate con quello: otterrete un effetto ton sur ton molto elegante.

Infine parliamo dello zebrato, che con le sue linee bianche e nere così nette ha un gusto molto grafico e moderno. E’ una fantasia perfetta per chi appartiene alla stagione inverno e sopporta gli alti contrasti di colori, e si abbina perfettamente a qualsiasi colore… in fondo, è come abbinare il bianco e nero!! Un accostamento che personalmente ho trovato di grande effetto è con il tartan: l’ha indossato Victoria, la bassista dei Maneskin nel video “Torna a casa”. Vi consiglio di andare a vederlo.

LA FANTASIA JUNGLE

Se le fantasie animali hanno riempito i nostri guardaroba nelle precedenti stagioni, per questa S/S 2020, gli stilisti (sull’onda di Versace, come accennato prima), hanno rilanciato la fantasia jungle, caratterizzata da blu e verdi intensissimi e brillanti, tessuti leggeri e iper femminili. E’ la fantasia che auguro di indossare ad ognuna di noi non appena tutto questo sarà finito, perché infonde allegria e un forte senso di libertà. Personalmente, reputo che il maxidress sia il capo che le rende più giustizia, ma se non siete amanti degli abiti lunghi potete scegliere chemisier, bluse morbide e raffinate, pantaloni da portare con una camicia annodata in vita ed un panama per un aperitivo in riva al mare… oppure sbizzarritevi negli accessori. Un consiglio tecnico: questa fantasia dona particolarmente a chi ha colori brillanti, ovvero alle persone appartenenti alla stagione primavera e alla stagione inverno.

QUANDO USARLO

Se ben abbinato e soprattutto ben dosato, l’animalier può rivelarsi adatto a qualsiasi occasione, soprattutto a quelle social come un’uscita fra amiche o col proprio compagno. Unica eccezione il luogo di lavoro: meglio usare tinte unite (se avete ancora qualche dubbio sul dress code ufficio, vi invito rivedere l’articolo http://elisagili.com/2020/03/business-dress-code-vestirsi-al-lavoro/ ) ma se proprio non potete fare a meno delle fantasie, evitatelo, vi farebbe apparire troppo aggressive: meglio fantasie rigate, pois o floreali.

Come accennato prima, le fantasie animalier appartengono ad un DNA glamour e molto femminile. Chi ha già fatto una consulenza d’immagine con me sa di cosa parlo quando uso termini come “anima” o “DNA”, ma se invece non avete ancora trovato il vostro stile personale, sapete dove trovarmi!

Tutti i capi che trovate in questo articolo sono attualmente disponibili sul sito on-line di Zara.

Elisa Gili