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Dic

S come… Speedy

“Speedy”. Ovvero velocemente.

Questo è il nome che le è stato dato dalla maison Louis Vuitton, per contestualizzarla in un mondo che cominciava a correre sempre più velocemente, appunto. In realtà, il bauletto più famoso del mondo sembra che il tempo lo abbia fermato, perché è rimasto lo stesso dall’anno della sua creazione, il 1859.

Come avrete capito, stiamo parlando della Speedy, it- bag della casa di moda Vuitton.

Come saprete, Louis Vuitton nasce come artigiano nel campo della valigeria, creando nei primi anni dell’800 il borsone da viaggio Keepall, un bauletto di dimensioni extralarge ancora in produzione. Interpretando il desiderio delle dame dell’epoca, Louis Vuitton capisce che è il caso di ridimensionare la borsa da viaggio, mantenendone però le caratteristiche. Nasce così “Express”, diventato poi “Speedy”: un vero e proprio borsone in miniatura, della lunghezza di 30 cm, quella che diventerà l’iconica borsa che ancora oggi conosciamo. Fantasia (il classico monogram LV su tela marrone) e dimensioni rimangono invariate fino al 1965 quando Audrey Hepburn, affermata icona di stile, esprime il desiderio di avere una Speedy personalizzata: la vorrebbe leggermente più piccola e maneggevole per i suoi continui spostamenti. I designer della maison confezionano un modello apposta per lei, la Speedy 25.

Una splendida Audrey Hepburn durante uno dei suoi viaggi in compagnia della sua Speedy 25

Come avrete capito, la Speedy ha dunque diverse dimensioni: partiamo dalla supersize Speedy 40, per poi scendere con Speedy 35 e Speedy 30 (la più classica), fino alla Speedy 25, la borsa più venduta in assoluto per le sue proporzioni perfette (la Hepburn ci aveva visto lungo…). Infine è stata creata la Speedy Mini HL, dalle dimensioni ridottissime, una chicca per le appassionate del marchio e del genere.

Il bauletto di Louis Vuitton è la borsa più imitata al mondo: moltissimi designer hanno reinterpretato la sua forma, senza ottenere però lo stesso successo. Le sue caratteristiche principali sono il lucchetto dorato per fermare la cerniera, i manici arrotondati e iper confortevoli, decorati con una sottile linea rossa che ne definisce il bordo, data in tre mani di vernice e una di lucido a fissaggio.

Inoltre, per soddisfare le richieste dei fan sempre più esigenti, i diversi direttori creativi che si sono susseguiti alla guida di LV, hanno creato fantasie molto diverse fra loro, dalle più classiche a quelle più street wear. In particolare Marc Jacobs (a capo della maison dal 1997 al 2014), ha dato vita a tantissime, interessanti collaborazioni. Ricordiamo la creazione della linea Monogram Graffiti dello street artist Sprouse (al posto del classivo LV, la borsa era ricoperta di scritte fluo in perfetto stile murales), il Monogram Multicolor su base bianca o nera ad opera del giapponese Takashi Murakami, e la versone Cerises con delle ciliegie ad intervallare il monogram. Non dimentichiamo poi le più classiche varianti in fantasie damier ebano e azur.

Fra le it-bag la Speedy si rivela una delle più pop anche sul prezzo: il modello 25 ha un prezzo di 825,00 euro, e se ne trovano di usate in ottime condizioni a prezzi decisamente convenienti. E visto che Natale si avvicina…

Fonti: Pinterest, “Louis Vuitton, documentary”

Elisa Gili