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Dic

E come… Esotismo

L’esotismo è un fenomeno culturale che tende alla mitizzazione delle culture orientali, o più in generale di paesi lontani, un tempo meno noti e più avvolti dal mistero. Questo movimento culturale ha coinvolto non solo l’arte, ma in generale ogni campo della vita dei paesi occidentali, moda compresa, fino ad arrivare ai giorni nostri dove, complici gli scambi culturali frequenti, molte usanze orientali fanno ormai parte della nostra quotidianità. Per quanto riguarda il mondo della moda, contrariamente a quanto si possa credere i primi fenomeni di esotismo di cui abbiamo testimonianze artistiche risalgono al XIII secolo, epoca in cui i primi grandi viaggiatori si avventurarono alla scoperta di nuovi mondi (Marco Polo vi dice nulla?), ritornando carichi di storie magiche ma anche di materie prime sconosciute nel nostro continente. L’esotismo divenne poi un vero e proprio movimento nel ‘700, stavolta grazie al personaggio di Napoleone, che con le sue campagne d’ Egitto e Siria portò usanze e costumi del Medio Oriente. Ne abbiamo raffigurazione dei quadri di vari artisti dell’epoca, primo fra tutti Delacroix.

“Donne di Algeri”, di Jean Auguste Delacroix

Nel primo ‘900, Paul Poiret creò una collezione con tessuti orientali, abolendo il corsetto dal guardaroba femminile e portando l’innovativa idea di abiti fluidi e poco consistenti. Poiret stesso e la moglie ne furono i principali “sponsor”.

La “tunica Cairo” confezionata da Paul Poiret

Tra i grandi stilisti del nostro secolo ambasciatori dell’esotismo, non possiamo non citare ovviamente Yves Saint Laurent, che a partire dalle prime collezioni presentò abiti con forti contaminazioni esotiche. Gli storici della moda fanno risalire questo suo amore per l’oriente alla forte amicizia che lo legava a Loulou de La Falaise, inglese di nascita ma francese d’adozione, personaggio eclettico, anti borghese (proprio come lo stilista) e anti convenzionale. Sembra che Loulou fosse attratta da mercatini delle pulci, dai dettagli esotici e da tutto ciò che aveva richiami bohemien, tanto da farsi confezionare da Saint Laurent un abito da sposa assolutamente fuori dagli schemi per l’epoca: pantaloni harem, turbante al posto del velo e una cascata di gioielli da far invidia ad un sultano.

Loulou de La Falaise con Yves Saint Laurent e il marito Thadèe
Klossowski de Rola

Pierre Berger, storico compagno e socio del Piccolo Principe, ha sempre sostenuto (non con una punta di gelosia) che Loulou fosse la musa ispiratrice delle collezioni di Saint Laurent. Ecco sotto alcune delle collezioni con forti influenze esotiche dello stilista francese.

Altri stilisti che giocano con le contaminazioni orientali sono Antonio Marras, per anni direttore creativo di Kenzo, ed Etro, entrambi orgogliosamente italiani.

Elisa Gili