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A come… Armocromia

Ogni consulenza d’immagine che si rispetti inizia da una buona analisi del colore, o ARMOCROMIA. Si tratta di una vera e propria scienza, nata negli anni 30 con l’avvento del technicolor nel cinema, approfondita negli anni 40 da Susan Caygall e migliorata nel 1980 da Carole Jackson, che con il suo trattato COLOR ME BEAUTIFUL attribuì ad ogni persona, in base alle proprie caratteristiche cromatiche, una stagione e successivamente un sottogruppo ad indicarne la dominante cromatica. Ancora oggi, il metodo Jackson è considerato il più attendibile, ed è proprio quello di cui andrò a parlarvi.

L’uso del colore in una consulenza d’immagine ha diversi obiettivi:

  1. Quello di VALORIZZARE: l’utilizzo dei cosiddetti colori amici nell’abbigliamento, nel make up e negli accessori aiuta a nascondere in maniera naturale le imperfezioni della nostra pelle (come ad esempio rughe o occhiaie) e a farci sembrare più luminose
  2. Quello di CAMUFFARE: i colori hanno la proprietà di rimpicciolire (colori scuri) o allargare (colori chiari). Usarli in maniera strategica può aiutare a nascondere alcuni difetti fisici
  3. Quello di EMOZIONARE: ogni colore ha infatti un preciso significato e suscita in noi o nel nostro interlocutore precise emozioni. Usare ogni colore in maniera corretta o al momento giusto (come ad esempio durante un colloquio di lavoro) può farci raggiungere o meno lo scopo che ci siamo prefissati.

Analizzando meglio il primo punto, possiamo notare come la parola ARMOCROMIA sia costituita dai termini ARMONIA e CROMA: per creare armonia con i nostri colori e risultare quindi più belle, è necessario riconoscere le nostre caratteristiche cromatiche e imparare come ripeterle nel nostro guardaroba e nel beauty.

Esistono infatti tante sfumature per ogni colore, ognuna con caratteristiche diverse a seconda degli elementi che vanno a comporre il colore stesso, ovvero SOTTOTONO (o temperatura), VALORE, CONTRASTO, INTENSITA’ (o saturazione). La propria palette di appartenenza, viene determinata in ogni persona individuando proprio queste caratteristiche:

  1. SOTTOTONO o temperatura, che può essere caldo o freddo
  2. VALORE, che può essere chiaro o scuro
  3. CONTRASTO, che può essere alto o basso
  4. INTENSITA’, che può essere alta o bassa

Ciò detto, si può facilmente intuire come non sia vero che un colore non ci stia bene, semplicemente non ci dona QUELLA tonalità. Un esempio per tutti, il rosso: tutti stiamo bene con il rosso, ma a seconda delle nostre caratteristiche cromatiche dovremo trovare la precisa sfumatura di rosso che ci valorizza. Questo è il compito dell’armocromia.

La caratteristica principale da identificare, ovvero quella che decide la stagione di appartenenza, è il SOTTOTONO, vale a dire la temperatura della nostra pelle, che può essere calda o fredda. Il sottotono si può individuare SOLO tramite una precisa analisi del colore effettuata con drappi di determinati colori. Il colore che percepiamo ad occhio nudo della nostra pelle è infatti il SOVRATONO, un colore apparente (spesso contaminato da abbronzatura o make up e quindi non attendibile). La pelle è l’elemento dominante: occhi, capelli, vene, mucose… sono solo indizi.

Con il test armocromatico tramite i drappi si attribuisce ad ognuno di noi un determinato MACROGRUPPO di colori cosiddetti AMICI, ovvero in grado di esaltare la nostra bellezza. Questi macrogruppi sono 4 e prendono il nome delle 4 stagioni, in quanto richiamano i colori della natura appartenenti alla stagione di riferimento:

  1. INVERNO: con colori freddi e scuri
  2. ESTATE: con colori freddi e chiari
  3. AUTUNNO: con colori caldi e terrosi
  4. PRIMAVERA: con colori caldi e brillanti

Ogni stagione a sua volta si suddivide in 3 sottogruppi, che identificano ancor più precisamente la dominante cromatica della persona (che può essere chiara o scura, fredda o calda, e avere caratteristiche più o meno brillanti).

Vediamo in maniera più dettagliata le principali caratteristiche di ogni stagione e dei relativi sottogruppi.

STAGIONE INVERNO : sottotono freddo, valore scuro, intensità alta.
Sottogruppi: profondo (deep), freddo (cool), brillante (bright).

  • INVERNO PROFONDO (DEEP WINTER) colori scuri, primari e saturi.
  • INVERNO FREDDO (COOL WINTER) colori puri e freddi soprattutto a base blu e rosa intenso.
  • INVERNO BRILLANTE (BRIGHT WINTER) colori puri, lucenti, brillanti, saturi e appariscenti.
Dall’alto: Sandra Bullock, Anne Hathaway, Alexis Bledel

STAGIONE ESTATE : sottotono freddo, valore chiaro, intensità bassa.
Sottogruppi: chiaro (light), freddo (cool), tenue (soft).

  • ESTATE CHIARA (LIGHT SUMMER) colori neutri , chiari pastellosi, sporcati.
  • ESTATE FREDDA (COOL SUMMER) colori freddi soprattutto a base blu e rosa.
  • ESTATE TENUE (SOFT SUMMER) colori soft polverosi, cipriati e sporcati di grigio
Dall’alto verso il basso: Reese Whiterspoon, Eva Riccobono, Jennifer Aniston

STAGIONE AUTUNNO: sottotono caldo, valore scuro, intensità bassa.
Sottogruppi: profondo (deep), caldo (warm), tenue (soft).

  • AUTUNNO PROFONDO (DEEP AUTUMN) colori scuri e profondi
  • AUTUNNO CALDO (WARM AUTUMN) colori carichi e ricchi, colori caldi marrone, rosso, terra
  • AUTUNNO TENUE (SOFT AUTUMN) colori soft, meno profondi, sporcati.
Dall’alto verso il basso: Jessica Alba, Marcia Cross, Debra Messing

STAGIONE PRIMAVERA: sottotono caldo, valore chiaro, intensità alta.
Sottogruppi: chiara
 (light), calda (warm), brillante (bright).

  • PRIMAVERA CHIARA (LIGHT SPRING) colori chiari caldi e morbidi.
  • PRIMAVERA CALDA (WARM SPRING) colori caldi rossi, pesca, albicocca, gialli
  • PRIMAVERA BRILLANTE (BRIGHT SPRING) colori intensi, brillanti, colori shock e forti.
Dall’alto verso il basso: Taylor Swift, Emma Stone, Paola Turani

Come accennato all’inizio, il sistema di analisi del colore a 16 sottogruppi è ancora quello maggiormente diffuso, in quanto più specifico rispetto ad una approssimativa colorimetria basata solo sul sottotono caldo o freddo.

Esiste infine quello definito SOTTOGRUPPO PURO, che si usa per definire una persona che non ha un sottogruppo dominante, ma incarna in perfetto equilibrio tutte le caratteristiche cromatiche di una stagione (es. INVERNO PURO, cioè ugualmente scuro, ugualmente freddo e ugualmente brillante).

Come avete potuto constatare, l’analisi del colore è un argomento molto complesso, che solo un tecnico del mestiere è in grado di fare seriamente e che, soprattutto, non è fattibile da una foto o online. Un test armocromatico attendibile è fattibile SOLO dal vivo e SOLO con i drappi.

Se desideri effettuare un’analisi del colore per determinare la tua palette di colori amici, o regalarla a qualcuno, ti aspetto nei contatti per prenotare il tuo appuntamento.

Elisa Gili