22
Ott

Stili e DNA: dimmi come ti vesti e ti dirò chi sei. Il bohèmien.

Continua il nostro percorso attraverso i DNA, ovvero gli stili che contraddistinguono donne e uomini, e lo facciamo parlando dello stile creativo, detto anche BOHEMIEN.

Un tempo quest’appellativo aveva connotazione negativa e veniva utilizzato per descrivere artisti come scrittori e musicisti che vivevano ai margini delle grandi città europee, spesso in condizioni di povertà e disagio. Addirittura, si pensa che il termine sia riconducibile alla descrizione dei gitani, che nel XIX secolo (periodo in cui il termine venne coniato) popolavano in special modo le zone della Boemia.

Quando oggi parliamo di un carattere bohèmien, vogliamo invece sottolineare le doti artistiche e lo spirito non convenzionale della persona cui ci riferiamo.

Addentrandoci nel mondo femminile, ci troviamo di fronte a donne acculturate, ricercate, estremamente socievoli e positive. Si tratta di caratteri pragmatici, con ottime capacità di risoluzione dei problemi in maniera creativa. Le conversazioni con una donna bohèmien sono brillanti. Siamo a contatto con una persona equilibrata, sicura della sua femminilità, forte delle proprie scelte: questa sicurezza si riscontra nei look che la donna con questo DNA non ha paura di indossare. Infatti, ci troviamo di fronte ad una persona che ama colori e fantasie sgargianti, tessuti naturali e materici, abiti di ispirazione gipsy. Gli accessori sono quelli che fanno maggiormente la differenza: vi capiterà sicuramente di vedere indossate scarpe e borse dalla foggia artigianale e dai pellami lavorati, accompagnati da gioielli handmade. Il make up, in contrapposizione a questa esplosione di abiti, è molto naturale, caratterizzato dai colori della terra. Il capello è lungo, sciolto, libero da qualsiasi costrizione.

Se analizziamo l’uomo bohèmien, ci troviamo al contrario di fronte ad un uomo che ha uno stile sì non convenzionale, ma molto più studiato. L’uomo bohèmien è quello che negli ultimi anni ha preso il nome di HIPSTER, il cui look ha un’ispirazione fortemente retrò (in alcuni casi parliamo di NOSTALGIC VINTAGE). Anche in questo caso il termine hipster non aveva nel passato un significato positivo: si trattava infatti di quei giovani che, dopo la Seconda Guerra Mondiale, rifuggivano le convenzioni sociali rifugiandosi nell’arte, in particolar modo nella musica jazz.

Oggi utilizziamo il termine per indicare quei giovani che, anche grazie ad una condizione economica benestante, si promuovono come ambasciatori di nuovi movimenti intellettuali, basati su una politica ecologista e multiculturale. Il look dell’uomo bohèmien fa, come già accennato, largo utilizzo di richiami vintage: papillon, bretelle, scarpe spectator, tagli sartoriali e una cura quasi maniacale di barba e capelli.

Il DNA bohèmien è, secondo il mio parere, il più affascinante per entrambi i sessi, che ne pensate? E voi, avete dentro all’anima una vena bohèmien?

Ph: Pinterest.

Elisa Gili